info REFERENDUM 2011

La Costituzione italiana (andare lì) prevvede una pratica democratica piuttosto rara (vedi però la Svizzera) : la possibilità di referendum d'iniziativa popolare. In poche parole ci vuole tipo mezzo milione di firme da elettori e un accordo di un minimo di parlamentari perché il referendum sia promosso.

Perché sia dichiarato valido l'esito di un referendum, bisogna che il numero dei votanti raggiunga il 50% di participanti. Una cifra elevata -a fortiori nei periodi di alta astenzione sin dagli anni 90- e una soglia tra l'altro mai richiesta per le elezioni normali.... L'esercizio referendario si rivela dunque un'arte assai difficile.

Fino ai 4 referendum di Giugno 2011 i referendum popolari o non hanno potuto avviarsi o non hanno raggiunto il quorum.

Si deve notare che il referendum è spesso di natura abrogativa (rifiutare un progetto o una decisione del'esecutivo).

Presentiamo qui sotto 3 documenti :

- l'insieme del materiale di voto (elettori all'estero)

 

- un esempio di scheda di voto

 

 Si nota che il testo della domanda (il "quesito") è molto specializzato, globalmente nessuno capisce. Si sviluppa dunque attorno al referendum tutt'un apparato di spegazioni -ora molto favorito da internet- per spiegare cosa significa. Nel caso 2011 per rifiutare la privatizzazione dell' acqua bisognava votare il Si (si all'abrogazione della legge di privatizzazione).

Si noti anche che per votare -per esempio SI- bisogna fare una crocetta sul SI (con penna blu o nera...). Per chi non ha esperienza di questo tipo di votazione, risulta difficile far capire le modalità. Ed è anche probabile che molta gente in Italia sia infastidita o sviata nel suo voto per la non chiarezza delle modalità.

 

- un volantino a favore della partecipazione :

 

con un giocco di parole sul Battere del cuore a favore del referendum

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